INFORMATIVA INTERDITTIVA ANTIMAFIA ED ATTUALITA’ DEI PRESUPPOSTI – LE ORDINANZE NN. 574 E 581 DEL 2020 DEL TAR CATANIA.

Con due ordinanze cautelari del 27 e del 28 luglio 2020, il TAR Catania ha accolto la domanda cautelare proposta da due società colpite da interdittiva antimafia, assistite in giudizio tra gli altri dagli Avvocati Giovanni Francesco Fidone e Salvatore Brighina.
In particolare, in entrambe le ordinanze riguardanti, sostanzialmente, la medesima fattispecie, il Giudice Amministrativo ha affrontato il tema della attualità dei presupposti necessari per “sorreggere” l’informativa interdittiva antimafia.
A tal riguardo il TAR Catania ha ritenuto che “la censura relativa alla mancata attualità dei presupposti appare, invero, meritevole di approfondimento; ciò in quanto dall’interdittiva impugnata, così come formulata, sembra non emergere in modo inequivoco la concordanza di elementi necessaria a supportare la tesi dell’acquiescenza della società ricorrente … rispetto a sistematiche estorsioni nei suoi confronti che possa, nell’attualità, far ritenere altamente plausibile un potenziale attuale asservimento della stessa alle organizzazioni criminali; Ritenuto, in particolare, che l’interdittiva sembra omettere di dare adeguatamente conto della risalenza nel tempo dell’unico episodio di omessa denuncia accertato, mancando un’attualizzazione di tale elemento da parte della Prefettura, anche avuto riguardo alle argomentazioni difensive di parte ricorrente che sottolineano come l’omessa denuncia nell’ambito (della diversa fattispecie rispetto all’art. 84 d. lgs. n. 159 del 2011 ma con analoga ratio) dell’art. 80 d. lgs. n. 50 del 2016, ai fini di una sua rilevanza, “deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nell’anno antecedente alla pubblicazione del bando”;”.
Avv. Giovanni Francesco Fidone

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