P.S.R. SICILIA 2007/2013 – “PRIMO INSEDIAMENTO GIOVANI IN AGRICOLTURA” – ILLEGITTIMITA’ DELLA REVOCA DI CONTRIBUTI PUBBLICI E AFFIDAMENTO DEL PRIVATO. ORDINANZA DEL 28/07/2020 DEL TRIBUNALE DI CATANIA – I SEZIONE CIVILE.

Con Ordinanza del 28/07/2020, il Tribunale di Catania – I Sezione Civile ha accolto il ricorso di una società difesa dagli Avvocati Gianfranco Fidone e Rosario Giommarresi, alla quale erano stati revocati i contributi regionali concessi per il “Primo Insediamento Giovani in Agricoltura – Pacchetto Giovani”, nell’ambito del P.S.R. Sicilia 2007/2013.
In particolare, l’illegittimo decreto di revoca si sarebbe fondato sulla circostanza per la quale i ricorrenti avevano conseguito la qualifica di “imprenditore nell’agricoltura, foreste, caccia e pesca” in lieve ritardo rispetto alle previsioni del bando.
Secondo la P.A. soccombente, infatti, i ricorrenti avrebbero dovuto attivarsi a conseguire tale qualifica sin dalla data di concessione del contributo e -comunque- nel corso del triennio previsto, al fine di evitare di incorrere nella decadenza dal beneficio.
Tuttavia, il Tribunale di Catania ha ritenuto fondate le domande di parte ricorrente, atteso che il ritardo nell’assolvimento di detto onere doveva considerarsi giustificato per le seguenti ragioni:
1) i ricorrenti erano stati impossibilitati ad accedere ai corsi di formazione accreditati dalla Regione in quanto non immediatamente avviati dalla stessa Amministrazione;
2) i beneficiari avevano fatto pieno affidamento nella programmazione dei corsi di formazione e, quindi, nel legittimo operato della P.A.;
3) in ogni caso, l’unico corso di formazione avviato, al quale i ricorrenti avevano preso parte, era iniziato prima del compimento del triennio dalla concessione del contributo, concludendosi positivamente ma in lieve ritardo;
4) il tardivo conseguimento della qualifica di imprenditori agricoli non poteva essere imputabile ai ricorrenti, bensì giustificabile da fattori oggettivamente estranei alla sfera di pianificazione e/o di controllo da parte degli stessi.
Alla luce di tali motivi posti a sostegno della decisione, il Tribunale di Catania ha quindi dichiarato l’illegittimità della revoca dei contributi regionali, nonché l’insussistenza in capo ai ricorrenti dell’obbligo di restituzione delle somme previste nel provvedimento di revoca.
Avv. Rosario Giommarresi

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